SEO on site: 12 fattori da ottimizzare per scalare la SERP

Si parla spesso della SEO on site come uno degli elementi cruciali per permettere il posizionamento di un sito web tra i primi risultati della SERP Google. Ma è davvero così importante? La risposta è sicuramente sì. E a confermarlo troviamo due dati:

  • il 57% dei responsabili marketing è convinto che lo sviluppo di contenuto on-page è stata la tattica SEO più efficace - secondo Content Marketing Institute.
  • il 36% degli esperti SEO è convinto che il tag titolo (che è un fattore SEO on page) sia l’elemento SEO più importante - secondo Databox.

Attenzione: la SEO on page non comprende solo le tecniche che riguardano l’ottimizzazione dei contenuti testuali della pagina. Assolutamente!

MOZ definisce questa branca della SEO come:

[...] la pratica di ottimizzare gli elementi su un sito web con lo scopo di posizionarsi più in alto nella SERP e guadagnare più traffico rilevante dalle ricerche online.

La SEO on site si riferisce sia all’ottimizzazione del contenuto che del codice HTML di una pagina.

A questo aggiungeremmo anche all’ottimizzazione del sito in quanto tale nei suoi elementi principali: dominio, url, alberatura e navigazione.

Pronto a scoprire i 12 elementi cruciali per una SEO on site - e non solo una SEO on page - di successo? Iniziamo dal primo passo: il SEO audit.

SEO audit: il punto di partenza di ogni attività di ottimizzazione SEO on site

Come possiamo identificare cosa funziona e cosa no se non analizziamo nel dettaglio il nostro sito web?

Un SEO audit è un’analisi completa del sito condotta da un esperto consulente SEO. 

L’analisi prende in considerazione ogni elemento determinante per il buon posizionamento di un sito nella SERP. Comprende identificazione dei problemi, proposta di soluzioni e di un piano di azione per portare il tuo sito tra i primi risultati Google.

Analytics SEO On Page

Esistono oggi decine di tool online che consentono di realizzare un’analisi SEO automatica in una manciata di minuti. Sono utili? Molto. Sono sufficienti? Non proprio.

Seppure i tool sono un mezzo immancabile e fondamentale per identificare le criticità, le soluzioni - che sono il fulcro di ogni analisi - devono necessariamente essere proposte e immerse nel contesto da un consulente esperto.

Una volta realizzato un SEO audit, ecco che scopriremo i più importanti elementi on site da ottimizzare. Scopriamoli!

Leggi anche: Analisi SEO di un sito: 8 step fondamentali

1 - Dominio del sito

Quando si decide quale sarà il dominio con cui portare il proprio sito web online, ci si trova a scegliere tra:

  • dominio EMD (exact match domain)
  • dominio di brand

Cosa cambia? Nel dominio EMD troviamo la parola chiave principale per cui desideriamo posizionare il nostro sito direttamente nell’url. Un esempio è: www.mariani-pasticceria-milano.it

In questo caso la kw scelta pasticceria milano è inserita nell’url e potrebbe offrire un migliore posizionamento - a parità di altri fattori - al sito.

Un dominio con solo brand name è invece il nostro: www.idigitgroup.it

La scelta tra le due tipologie di dominio deve essere attenta e tenere conto anche del posizionamento di brand (non online) che si desidera dare alla propria azienda. Spesso i domini con solo brand name offrono infatti una scalabilità migliore, non ancorando il brand a un particolare settore.

Mettiamo che la nostra Pasticceria Mariani volesse aprire un panificio per diversificare il suo business. Probabilmente si troverebbe a dover cambiare dominio o aprire un nuovo sito dedicato al panificio.

2 - Il protocollo di sicurezza HTTPS

Un elemento di ranking cruciale dal 2018 è l’HyperText Transfer Protocol over Secure Socket Layer. Si parla di un protocollo sicuro di trasmissione di dati online.

Il vecchio protocollo http - che manca della s finale di Secure - non è, appunto, sicuro. 
Per questo quando visitiamo un sito con http veniamo allertati da un pop-up che ci chiede se siamo davvero certi di voler visitare un sito non sicuro.

Se avete ancora il vecchio protocollo, aggiornatelo il prima possibile!

3 - Hosting e velocità del sito

Tempo Caricamento Sito Web

Anche la velocità è un fattore di ranking cruciale, ne abbiamo parlato nel nostro articolo sul SEO audit. Chiaramente i dati lo confermano: il 53% dei visitatori abbandona un sito web se questo impiega più di 3 secondi per caricarsi.

I fattori che influenzano la velocità del sito sono molti, ma tra i più importanti si rilevano:

  • il servizio di hosting scelto
  • la mole di informazioni - testi, elementi, immagini - contenuti sulla pagina
  • lottimizzazione di immagini e video
  • la presenza di plugin in esecuzione - abbiamo parlato di questo tema nel nostro articolo dedicato ai CMS

Leggi anche: Dove creare un sito web? Come scegliere il CMS giusto

4 - Navigazione e UX: due fattori di SEO on site ancora sottostimati

L’ottimizzazione della SEO on site inizia - e deve iniziare - durante la creazione stessa del sito. Web design e SEO non sono due attività sequenziali ma parallele.

Perchè? Perchè molti dei fattori SEO sono strutturali! Uno di questi è l’alberatura del sito e la navigazione - di conseguenza, la User Experience.

SEO on Site alberatura di navigazione
Source: Magecomnet.com

Il sito dovrebbe essere strutturato in maniera che la navigazione:

  • sia intuitiva
  • sia veloce
  • porti gli utenti dove ci sono le informazioni che cercano
  • porti gli utenti dove vogliamo che vadano
  • consenta a crawler Google di esplorare senza ostacoli il nostro sito e comprenderne il contenuto

Pagine con errori 404, redirect multipli e percorsi di navigazione molto lunghi rendono la permanenza sul sito di visitatori e crawler breve e frammentata, peggiorando il ranking complessivo.

5 - Invio Sitemap.xml

Questo non è tanto uno dei fattori SEO on site quanto più un to do che dovremmo controllare di aver svolto. La sitemap è un file in xml che riporta la mappa del sito e aiuta Google e i suoi crawler a capire di cosa tratta e per quali keyword e query di ricerca posizionarlo. 

La sitemap può essere inviata tramite la Search Console Google, uno strumento prezioso per tenere sotto controllo performance e SEO del nostro sito.

6 - Ottimizzazione del codice HTML: un fattore tecnico della SEO on site

Il codice HTML permea tutto il nostro sito. Ma se non è corretto o inutilmente complicato - quindi non scritto in maniera semplice e funzionale - potrebbe:

  • rallentare il nostro sito
  • diventare un ostacolo per i crawler Google
  • provocare visualizzazioni errate o malfunzionamenti 

Ognuna di queste conseguenze, ostacola il posizionamento del nostro sito. Per questo dovremmo far scrivere il codice solo a sviluppatori esperti e non improvvisarci web designer!

Realizza il tuo sito web con il nostro team e posizionati su Google!

7 - La buona e vecchia keyword research

Abbiamo analizzato questo punto tante volte: la scelta delle keyword è l’albero maestro di tutta la nostra strategia SEO. 

Ci limiteremo qui a ricordare che esistono diverse tipologie di parole chiave e ognuna di queste deve trovare il suo posto all’interno del nostro sito.

Long Tail Traffico
  • Le keyword principali
    Sono quelle determinanti per il posizionamento delle nostre pagine chiave - pillar pages e dovrebbero essere scelte con la massima cura;
  • Le keyword secondarie - o a coda lunga
    Che dovrebbero essere affiancate sempre alle principali per ampliare la possibilità di posizionarsi per diverse query;
  • Le keyword correlate
    Che non sono direttamente collegate alle principali ma appartengono allo stesso ambito logico o di ricerca.

Leggi anche: Come Le Parole Chiave A Coda Lunga Creano o Distruggono il Tuo Piano SEO

Un esempio?

  • kw principale: cane lupo cecoslovacco
  • kw secondarie: cane lupo cecoslovacco addestramento, cane lupo cecoslovacco guinzaglio
  • kw correlate: come addestrare un cane, guinzaglio cani taglia grande, museruola obbligatoria cani grandi

Le kw sono cruciali per quello di cui tratteremo ora: la SEO on page.

SEO on page: una parte importante della SEO on site

Come abbiamo chiarito in apertura l’ottimizzazione della SEO on site non è solo ma anche ottimizzazione dei contenuti del nostro sito.

Abbiamo realizzato un intero articolo dedicato ai contenuti SEO oriented per cui qui saremo brevi.
Quali sono i fattori che Google considera per posizionare le pagine del nostro sito web?

8 - URL delle pagine

L’URL o slug che diamo alle nostre pagine è fondamentale per permettere a Google di capire di cosa stiamo parlando. Per questo è importante che sia ottimizzato!

Solo una dato: secondo Backlinko gli URL che includono una parola chiave hanno un CTR del 45% superiore alla media (fonte Seooriented.it).

Dashboard analytics SEO

9 - Tag Title

Il tag title non è altro che il titolo in blu che vediamo tra i risultati di ricerca quando digitiamo una qualsiasi chiave sulla barra di Google. È considerato - e noi siamo d’accordo - uno degli elementi più importanti per il posizionamento e soprattutto, per il traffico.

Pensaci: clicchi solo sul titolo che ti convince di più!

10 - Meta tag & alt tag

La descrizione meta non è altro che il testo che vediamo sotto il titolo nella pagina dei risultati, a descrivere di cosa tratta quella particolare pagina web.

È importante che anche qui siano inserite le parole chiave primarie e secondarie.

Quando parliamo di alt tag intendiamo invece l’etichetta di testo che visualizziamo quando scorriamo il mouse su immagini ed elementi grafici della pagina. Anche questo testo è importante perché spiega a Google cosa è raffigurato in quell’immagine.

Permette inoltre a quell’elemento grafico di posizionarsi su Google Immagini per la parola chiave indicata.

11 - Link interni e anchor

I link interni e gli anchor - link che conducono a sezioni diverse della stessa pagina - sono fondamentali per aumentare il tempo che il visitatore passa sul nostro sito.

Anche questo è un fatto di ranking e per questo dovremmo includere l’ottimizzazione di link interni e anchor nella nostra strategia di SEO on page.

12 - Ottimizzare la SEO on site con il monitoraggio time on page e frequenza di rimbalzo

Se vogliamo che la nostra strategia funzioni davvero dovremmo continuamente analizzare i risultati dei nostri contenuti. In particolare, dobbiamo ricordare che tempo sulla pagina - e sul sito - e frequenza di rimbalzo influenzano il ranking.

Google Analytics ci viene in aiuto permettendoci di controllare questi aspetti.

Se hai realizzato un lungo articolo, ma il time on page risulta di qualche minuto, forse dovresti rivedere l’incipit del contenuto e provare a capire se la kw che hai scelto è coerente con il tuo contenuto. 

Ora che abbiamo realizzato una mappa per ottimizzare la SEO on site, non ci resta che assicurarci che tutto sia perfetto. Meglio iniziare con un SEO audit fatto da professionisti!
Contattaci e portiamo insieme il tuo sito nelle prime posizione Google!