SEO internazionale: parole chiave e strumenti

Cos’è la SEO internazionale? In un mondo globalizzato come quello in cui le aziende si trovano a competere la SEO nazionale potrebbe non essere più abbastanza.

Se la tua azienda vende sul mercato internazionale, dovresti pensare a una vera e propria strategia di Search Engine Optimization per il tuo sito in lingua straniera.

Ma come, non basta la traduzione? La risposta è - ovviamente - no. 

In questo articolo esploreremo il mondo, ancora poco conosciuto, della SEO internazionale e i suoi strumenti. Vuoi portare il tuo sito all’estero? Facciamolo insieme!

Cos’è la SEO internazionale

La SEO internazionale è quella disciplina che se studiata e messa in pratica nella maniera corretta ci permette di posizionare il nostro sito tra le prime posizioni Google anche in paesi esteri. Non parleremo in questo articolo di come selezionare i mercati in cui posizionare il nostro sito.

Siamo certi che non sia una decisione da prendere in base a “dove ci sono possibilità di posizionamento online” ma piuttosto a complesse analisi di ordine strategico.

Ci limiteremo a spiegare come funziona la SEO estera e come trovare le giuste keyword in base al motore di ricerca più utilizzato nel paese di destinazione.

Questo in effetti è un fattore cruciale: non tutti i paesi utilizzano Google, che tanto bene conosciamo e sappiamo sfruttare per portare traffico al nostro sito. 

Non è un mistero che in Russia si utilizzi Yandex e in Cina vada per la maggiore Baidu.

Scopriremo tra poco quali sono gli strumenti da utilizzare per questi browser.

Oltre alla buona vecchia keyword research, ci sono però fattori tecnici cruciali per guadagnarsi posizionamento. Vediamo quali.

Fattori tecnici della SEO internazionale

I fattori tecnici per fare SEO all’estero possono riassumersi in:

  • fattori che influenzano la struttura dell’url
  • tag hreflang

La struttura dell’url estero: domini, sottodomini, sottodirectory

Come portare il proprio sito all’estero? Se la risposta traducendolo è quella più ovvia, strutturando il giusto url potrebbe essere più complesso.

Quando parliamo di SEO internazionale ci troviamo davanti alle seguenti scelte.

SEO internazionale dominio
  • Dominio di primo livello ccTLD

Questo tipo di dominio non è altro che il classico dominio miosito.co.uk o miosito.es o miosito.fr.
Insomma, con le due lettere finali che riportano la sigla del paese. In questo caso, il nostro sito estero sarà un sito a sé, non collegato al nostro sito nazionale. Questa opzione ci consente di partire da zero con ottime possibilità di posizionamento nel corso del tempo. È però anche l’opzione più costosa: non avremo più un solo sito da gestire, ma due!

  • Sottodirectory (sottocartella)

Il sottodirectory è il classico format dei siti multilingua. Prevede una struttura dell’url di questo tipo miosito.com/es. È una soluzione che aggiunge livelli di profondità al sito e che quindi potrebbe essere letta in maniera più difficile da Google. Tuttavia, ha un enorme vantaggio: eredita la popolarità della directory principale.
Se il tuo sito è posizionato bene sull'indice Google nazionale, questa potrebbe essere la scelta migliore.

  • Sottodominio

In questa caso il sito estero viene inserito in un sottodominio separato del dominio principale. La struttura dell’url questa volta sarà di tipo fr.sitoprinciapale.com
I sottodomini sono percepiti da Google come siti indipendenti e per questo non ereditano la popolarità del dominio principale (come invece le sottodirectory).

Quale scegliere? Dipende dagli obiettivi e dal budget della tua azienda. Se la necessità è quella di un posizionamento chiaro, preciso e differenziante, allora la soluzione di un dominio di primo livello potrebbe essere la migliore. Se si sta facendo un test, potrebbe invece essere corretto iniziare con una sottodirectory e avvantaggiarsi del posizionamento già ottenuto dal proprio sito.

Come vediamo, ogni scelta deve essere coerente con la più ampia strategia aziendale all’estero.

Leggi anche: Perché avere un sito web (i social non bastano): 10+1 ragioni

Tag Hreflang: cosa sono?

L’attributo hreflang segnala ai motori di ricerca a quale paese e/o lingua si rivolge una specifica versione del sito web. Un hrefang=ru può indicare che quella versione del sito si rivolge alla Russia o alla lingua russa.

Come ogni aspetto della SEO tecnica, anche questo attributo dovrebbe essere maneggiato da parte di un professionista qualificato. Il codice andrà inserito:

  • nella sezione <head> della pagina
  • nelle sitemap.xml
  • nell’intestazione HTTP

Abbiamo parlato di sito in lingua: la traduzione, basta?

Leggi anche: SEO on site: 12 fattori da ottimizzare per scalare la SERP

Perché la traduzione del sito non è abbastanza per posizionarsi all’estero

Portare all’estero un intero sito non è un gioco: è necessario ricostruire l’intero immaginario di marca in un’altra lingua. Per trasmettere gli stessi messaggi e gli stessi valori, è importante eseguire una localizzazione.

Solo un traduttore esperto, meglio se madrelingua, può conoscere abbastanza bene tutte le sfumature della lingua, della cultura e della tradizione estera e assicurarti una traduzione senza gaffe. Potremmo non accorgerci infatti di quanto della cultura italiana c’è nei nostri testi: frasi proverbiali, giochi di parole, riferimenti all’immaginario comune.

E tutto quello che c’è nei nostri testi, è anche nelle nostre keyword! Per questo il supporto di un traduttore sarà fondamentale anche nella fase di ricerca parole chiave per posizionarsi all’estero.

Da dove iniziare?

Parole chiave SEO internazionale: come e dove trovarle?

Iniziamo da qui: ci serve uno strumento SEO e un professionista che sappia utilizzarlo al meglio. Possiamo partire da Ubersuggest, da Semrush, da SeoZoom o da Moz. Tutti ci offrono ottimi spunti per la nostra ricerca di parole chiave, che, come abbiamo anticipato, non può e non deve basarsi esclusivamente sulla traduzione.

Prendiamo questo esempio sulla parola chiave “preparazione sposa”.

Dashboard Ubersuggest SEO

La traduzione letterale “bride preparation” con ricerca keyword in inglese localizzata in USA ci restituisce ben pochi risultati.

Ricerca SEO Estera USA

Questo perché il termine utilizzato in questo paese è “bride getting ready”.

Ricerca SEO internazionale USA

Ora è chiaro perché è importante localizzare?

Nella ricerca delle parole chiave per il posizionamento internazionale, dobbiamo conoscere e avere come punto fermo il motore di ricerca maggiormente utilizzato nel paese d'interesse. Vediamo, ad esempio, come in Cina Baidu vada per la maggiore.

Baido Search Engine

Esistono strumenti specifici che ci possono aiutare a trovare le giuste parole chiave per ogni motore di ricerca tra questi Google Keyword Planner - in Google Ads - e Yandex Keyword Statistic. Ne potremo nominare alcuni anche per Baidu, ma qui, come vedremo, la situazione si complica.

Vediamo come funzionano.

Google Market Finder, Google Keyword Planner e Google Trend

Google Market Finder è l’ecosistema che Google mette a disposizione di coloro che vogliono portare la propria azienda all’estero. Tra guide gratuite, strumenti per partnership estere e tool multifunzione, una delle caratteristiche più interessanti è il market finder.

Si tratta di un tool che ci permette, dopo aver inserito url del nostro sito e categorie dei servizi offerti, di identificare mercati profittevoli in cui espanderci. Per idigit group sembra che un ottimo paese siano gli USA.

Google Market Finder Ricerca

Questo strumento, più che nella ricerca di parole chiave, può supportarci nella scelta dei paesi in cui investire con un nostro sito e nella creazione di una strategia di marketing oculata e completa.

Non ci soffermeremo molto su Google Keyword Planner, strumento importantissimo ma anche molto conosciuto. Mentre spezziamo una lancia per Google Trend, un tool spesso sottovalutato che può risultare molto utile per la SEO internazionale.

Vediamo ad esempio come per le parole speculari “sposa” in Italia e “bride” negli USA, si possano identificare picchi stagionali differenti:

  • gennaio e febbraio in Italia
  • ottobre e giugno negli USA

Un segnale importante che può essere utile per la nostra strategia marketing e SEO internazionale.

Yandex Keyword Statistics

Ti consigliamo di non avventurarti nella ricerca di parole chiave per il mercato russo in compagnia di Google Translate! Meglio farsi affiancare da un traduttore madrelingua e da esperti di SEO locali.

Tuttavia, se vuoi farti un’idea di cosa significa fare SEO in Russia, puoi utilizzare il tool Yandex Keyword Statistic. Dovrai prima registrarti, poi potrai inserire la tua parola chiave e ti sarà restituita una pagina molto simile a quella di Google Keyword.

Yandex Dashboard Ricerca SEO Internazionale

Posizionarsi su Baidu: un altro mondo

Baidu non è un motore di ricerca come gli altri. Oltre alla lingua - che ci sembra già un’ottima muraglia - anche funzionalità e logiche di posizionamento sono differenti.

Per questo non vogliamo darvi strumenti particolari: è necessario un partner locale o un’agenzia specializzata per poter vincere nella competizione per i primi posti della SERP Baidu. 

SEO internazionale: una miniera d’oro per la tua azienda

Se la tua azienda si sta espandendo o sta già vendendo all’estero, dovresti valutare di non limitarti alla traduzione del tuo sito come vetrina estera. Studiare una strategia di SEO internazionale può portarti visibilità, autorità e vendite contribuendo al tuo posizionamento anche sul mercato internazionale.

Vuoi portare il tuo sito all’estero e farti trovare sui motori di ricerca? Scrivici!